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Rigurgiti dopo la poppata: 3 consigli per limitarli

Quante volte nella mia professione di IBCLC mi sono sentita dire “il mio bambino ha il reflusso” o “come posso limitare i rigurgiti dopo la poppata?”. Io stessa ho avuto un figlio, il primo, a cui era stato diagnosticato il reflusso gastreoesofageo. Ecco perché la sessione sul rigurgito e il reflusso che Catherine Watson-Genna, IBCLC ed esperta di problemi di tipo neurologico, genetico ed anatomico ha tenuto ad Atene al Convegno Elacta del mese scorso, è stata una di quelle maggiormente coinvolgenti per me.

I rigurgiti sono comuni e fisiologici nei bambini, vengono chiamati anche “reflusso fisiologico” o “reflusso non complicato” (GER GastroEsophageal Reflux). Il reflusso gastroesofageo sintomatico, quello per cui necessitano cure mediche, anche indicato in letteratura come GERD (GastroEsophageal Reflux Disease), è molto raro nei neonati e presenta caratteristiche ben precise, come esofagiti, difficoltà di crescita, rifiuto ad alimentarsi, sanguinamento e difficoltà respiratorie.

I rigurgiti sono normali nei bambini?

La maggior parte dei bimbi rigurgitano perchè il loro sistema digestivo è immaturo: hanno infatti l’esofago più corto, un tono sfinterico minore, tengono posizioni del corpo che non aiutano la digestione e… mangiano cibi liquidi! Ecco perchè è più facile che il contenuto del loro stomaco torni indietro verso l’esofago (il “tubo” che connette la bocca allo stomaco).

Spesso il rigurgito avviene quando i bambini ricevono latte troppo in fretta, oppure quando si distraggono facilmente o sono irrequieti al seno e ingurgitano aria.

Alcuni bambini rigurgitano di più quando stanno mettendo i denti, iniziano a gattonare o assaggiano i primi cibi solidi.

Vediamo cosa dicono gli studi:

  • Il rigurgito può avvenire subito o anche dopo 1-2 ore dopo la poppata
  • Metà di tutti i bambini di 0/3 mesi rigurgita almeno una volta al giorno, il picco massimo si ha verso i 2/4 mesi
  • La percentuale di rigurgiti ad un mese è dell’80%, il 10% rigurgita ancora ad un anno di vita
  • I bambini allattati esclusivamente al seno hanno minori probabilità di rigurgitare e quelli che rigurgitano dimostrano di avere minori fastidi
  • All’età di 2 anni, tutti gli episodi di rigurgito si risolvono
  • Nel 72% dei casi ( dallo studio di Campanozzi et al.) con alcune tecniche specifiche (che vi spiego più avanti nell’articolo)  il rigurgito è migliorato o è sparito. Solo nel 3% dei casi si è dovuto ricorrere al domperidone e nel 6% dei casi ad antiacidi o addensanti.

Quali sono le cause dei rigurgiti dei bambini

Ci possono essere diverse cause di un rigurgito eccessivo:

  • sovraproduzione del seno o riflesso di emissione forte, che può essere contrastato allattando il bimbo in posizione semi-reclinata o reclinata oppure di fianco
  • sensibilità data dal cibo: la maggiore causa può essere data dalle proteine del latte vaccino nella dieta della mamma o del bimbo. Elimina latte e latticini dalla tua dieta per almeno due settimane per poter valutare i risultati
  • sensibilità data da altre componenti che stai assumendo o sta assumendo il bimbo: integratori, vitamine, medicinali
  • cibi solidi che il bimbo sta iniziando ad introdurre

Il rigurgito eccessivo potrebbe capitare anche in bambini più grandicelli che non hanno mai avuto questa caratteristica o che hanno sempre rigurgitato pochissimo:

  • in concomitanza con la dentizione a causa dell’aumento della salivazione: l’ingestione di maggiore quanità di saliva può provocare rigurgiti più abbondanti
  • a causa di un raffreddore o allergie che possono dare ingestione di muco
  • in presenza di uno scatto di crescita che può dare una suzione più veloce e far ingurgitare più aria. Dopo uno scatto di crescita inoltre possono acuirsi o ripresentarsi problemi di sovraproduzione o riflesso di emissione forte.

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Il rigurgitatore felice

Avete mai sentito parlare del “rigurgitatore felice”? E’ un termine che si usa in letteratura e trovo molto calzante: se il bimbo ha un reflusso non complicato, passivo, involontario da rilassamento e apertura dello sfintere esofageo inferiore (LES, si trova alla bocca dello stomaco), non è irritabile e/o agitato e mangia e cresce regolarmente, viene definito “rigurgitatore felice”: il reflusso è solo un problema di tutine e vestiti della mamma rigurgitati da lavare, oltre ad avere eventualmente qualche imbarazzo in società se il pupo ci rigurgita addosso copiosamente 🙂

Come limitare i rigurgiti

Possiamo fare qualcosa per aiutare i rigurgitatori felici a rigurgitare meno?

Sì! ci sono principalmente tre cose che si possono fare: gestire le poppate, curare la posizione del bambino, rassicurare il bambino

1. Gestire le poppate

  • Fare piccole e frequenti poppate. E’ più facile fare poppate più piccole allattando il bimbo prima che lo richieda.
  • Far “fare il ruttino” al bimbo
  • Tenerlo in posizione verticale dopo la poppata

Questi accorgimenti possono essere utilizzati anche con i bimbi alimentati con il biberon, con cui si può aggiungere la tecnica  denominata “pacing feeding”: questa tecnica mira ad imitare l’allattamento al seno, caratterizzato da un flusso “a calata” e non costante come quello di una tettarella, dando così al bambino la possibilità di imparare a succhiare con i suoi ritmi. Con questa tecnica, il bimbo è semi seduto e il biberon viene tenuto in posizione orizzontale così che la tettarella non si riempia completamente. Inoltre, per evitare che il bimbo ingurgiti il latte troppo in fretta, si fanno pause ogni 10 poppate circa mettendo il biberon in posizione verticale, così che il latte non arrivi alla tettarella.

2. Curare la posizione del bambino

  • Evitare il più possibile di mettere il bambino nella sdraietta o nel passeggino, tenendolo il più possibile in verticale: portare il bimbo in fascia o in un marsupio ergonomico può essere la soluzione migliore per questi bambini.
  • Per l’allattamento, sono da preferire la posizione di lato da sdraiati, col bimbo pancia contro pancia con la mamma, o con mamma in posizione reclinata e bimbo sdraiato sopra la mamma, di modo che lo stomaco non venga compresso in nessun modo. Quando è più grande, è opportuna anche la posizione col bimbo di fronte alla mamma seduto a cavalcioni sulla sua gamba.

Gli studi hanno dimostrato che non porta miglioramenti rialzare il materasso dove dorme il bimbo, anzi diventa pericoloso per la SIDS ed è quindi controindicato: il bimbo deve essere messo a dormire sulla schiena su un materasso rigido e piatto.

3. Rassicurare il bambino

Il rigurgito può essere estremamente fastidioso per il bambino. Lo studio di Campanozzi suggerisce come “cura” al rigurgito rassicurazioni e coccole da parte dei genitori

Riassumendo: se il tuo bimbo è sano e nonostante i rigurgiti prende regolarmente peso, i pannolini sporchi/bagnati sono in quantità sufficiente, avremo tante lavatrici da fare ma nessun problema di tipo medico!

Quando dobbiamo pensare che ci siano problemi medici e che sussista un GERD? Ne parleremo nel prossimo articolo in maniera approfondita.

profile_new_03di Katia Micheletti

Consulente Professionale in allattamento materno IBCLC, tutor d’aula, formatrice, mamma

 

 

 

Katia è autrice dei nostri per-corsi dedicati all’allattamento

Non ho allattato Guida allattamento


Bibliografia

C. Watson Genna, IBCLC – Supporting Sucking Skills in breastfeeding infants

Hegar et al Acta Pædiatrica 2009 98, pp. 1189–1193

Campanozzi et al Pediatrics Vol. 123 No. 3

Heacock HJ, Jeffery HE, Baker JL, Page M. Influence of breast versus formula milk on physiological gastroesophageal reflux in healthy, newborn infants. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 1992 Jan;14(1):41-6.

Iacono G, et al. Gastroesophageal reflux and cow’s milk allergy in infants: a prospective study. J Allergy Clin Immunol. 1996 Mar;97(3):822-7.

Khorosheva EV, Sorvacheva TN, Kon’ IIa. Gastroesophageal reflux in nursing children: normal or pathology? Vopr Pitan. 2001;70(5):22-4.

Omari TI, Rommel N, Staunton E, Lontis R, Goodchild L, Haslam RR, Dent J, Davidson GP. Paradoxical impact of body positioning on gastroesophageal reflux and gastric emptying in the premature neonate. J Pediatr. 2004 Aug;145(2):194-200.

American Academy of Pediatrics. Task Force on Sudden Infant Death Syndrome. (2005). The changing concept of Sudden Infant Death Syndrome: diagnostic coding shifts, controversies regarding the sleeping environment, and new variables to consider in reducing risk. Pediatrics, 116(5), 1245-55

Craig, W.R., Hanlon-Dearman, A., Sinclair, C., Taback, S. & Moffatt, M. (2004) Metoclopramide, thickened feedings, and positioning for gastro-oesophageal reflux in children under two years. Cochrane Database Systematic Reviews, Issue 3. Art. No.: CD003502

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