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Le aste numeriche della psicoaritmetica Montessori

Oggi voglio presentarti le aste numeriche, il primo degli strumenti della psicoartimetica montessoriana,  creato apposta per far apprendere ai bambini in modo concreto il concetto di quantità dei numeri che vanno da 1 a 10.

Sarà poi utile anche per fare la corretta associazione fra simbolo e quantità, ossia per far apprendere al bambino come si scrive il numero e qual è la sua corrispondenza concreta.

Cosa sono le aste numeriche

Le aste numeriche rappresentano il primo materiale che si presenta ai bambini.

E’ formato da dieci aste a forma di prismi retti aventi la sezione quadrata di 2 cm e mezzo.

La prima asta, che è la rappresentazione dell’uno, misura dieci cm di lunghezza.

Le aste successive hanno poi un incremento graduale di dieci cm fino ad arrivare alla decima che misura un metro.

Il numero è presentato come unità: un unico pezzo per l’uno, un unico pezzo per il due e avanti così fino al dieci.

Per permettere al bambino di distinguere la quantità, le aste hanno due colori alternati: il rosso e il blu. L’uno è soltanto di un colore: in quelle che ho costruito a casa l’uno è colore rosso.

Questo materiale è simile alle aste della lunghezza, che sono di uguale forma e dimensione delle aste numeriche e che però differiscono da quest’ultime in quanto sono tutte rosse. Le aste della lunghezza sono un materiale sensoriale che viene presentato a bambini anche più piccoli.

Quantità e simbolo

Come detto in precedenza, le aste numeriche hanno l’obiettivo di far apprendere al bambino il concetto di quantità.

I bambini possono imparare a contare fino a 10 e oltre, ma non è detto che a questa abilità corrisponda anche una capacità a riconoscere cosa significhino nella concretezza i numeri.

E’ un po’ la differenza che c’è tra il recitare una filastrocca in una lingua straniera e sapere che cosa si sta dicendo e a quale situazione concreta fanno riferimento le parole.

Ciononostante, i bambini tra i tre e i sei anni già hanno l’idea concreta del numero. Sanno di avere due mani, dieci dita, una bocca, due occhi.

Come scrive la Montessori nel libro Psicoaritmetica, “con le aste numeriche non si pretende di rivelare qualcosa, ma soltanto di ordinare e precisare concetti vaghi e acquisiti empiricamente.”

Come reperire le aste numeriche montessoriane

Avere questo strumento nella propria casa è abbastanza semplice.

Una delle possibilità è acquistarle su internet.

Ci sono diversi siti che le propongono  e talvolta si possono trovare in vendita anche usate.

L’altra possibilità è costruirle in proprio, opzione che ho scelto per la mia famiglia.

Su internet è possibile trovare validi tutorial che spiegano come fare.

Una volta ottenute le misure (che sono quelle che ho indicato ad inizio articolo), basta poi recarsi a un brico e farsi tagliare le aste. Le mie sono di mezzo cm più grandi perché al di sotto di quella misura il legno si imbarcava distorcendosi.

Ho comunque letto che la Montessori stessa le faceva anche più grandi, quindi ho proceduto lo stesso.

Mi sono fatta aiutare dalla mia figlia più grande (all’epoca di 4 anni e mezzo) nel colorarle.

E’ stato un po’ lungo, però alla fine ne è valsa la pena. E sopratutto non vedevamo l’ora di iniziare ad usarle dopo tutto questo tempo di preparazione.

Come usare le aste numeriche

All’inizio è possibile presentare il materiale seguendo la lezione a tre tempi.

1) Primo tempo: associazione (questo è…)

2) Secondo tempo: riconoscimento (dammi il…)

3) Terzo tempo: memoria (che numero è questo?)

Uno strumento utile in aggiunta alle aste numeriche (e a tanti altri materiali montessoriani) è un tappetino bianco da tenere arrotolato e che viene srotolato tutte le volte che il bambino userà questo materiale. Alla fine dell’uso del materiale, le aste numeriche verrano messe al loro posto all’interno della classe o della propria casa e lo stesso si farà per il tappetino. Mostrare al bambino questo processo è molto utile e la mia esperienza è che i bambini si sentono competenti e felici di portare a termine l’attività concludendola con la messa in ordine del materiale.

Ovviamente ciò implica che ogni oggetto abbia il suo posto preciso dentro la stanza.

Uno dei modi per utilizzarle è disporle prima in modo casuale e poi farle ordinare al bambino secondo questa sequenza:

uno

uno, due

uno, due, tre

uno, due, tre, quattro

uno, due, tre, quattro, cinque

uno, due, tre, quattro, cinque, sei

uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette

uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto

uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove

uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci

 

Con il tempo è poi possibile far associare la quantità con il simbolo numerico facendo mettere i numeri accanto all’asta corrispondente.

Un altro esercizio, che sarà poi utile per far comprendere la Legge di Gauss, è quello di disporre le aste in modo da formare sempre dieci. Si formeranno così cinque file da dieci e un’asta da cinque.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questi tre video si possono vedere alcuni degli utilizzi delle aste numeriche.

Nei prossimi articoli ti mostrerò gli altri materiali. A presto!

di Simona Vanetti

Psicologa, artista, formatrice 

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