Il piano del parto: come scriverlo in tre mosse

Il piano del parto: che cos’è ? E’ il documento che riassume i tuoi desideri e quelli del tuo compagno per la nascita del tuo bambino, le vostre aspettative, le vostre necessità, i vostri bisogni sia per il travaglio che per il parto e il post-parto.

Il piano del parto, condiviso con le professioniste e/o il punto nascita che avete scelto per la nascita del vostro bimbo, farà sì che le persone che vi saranno accanto siano informate di ciò che tu e il papà vi aspettate dalla nascita del vostro bimbo e possano lavorare per garantire il rispetto dei vostri bisogni e desideri.

Ti potrebbe sembrare strano dover fare un piano per una cosa naturale, come la nascita di un figlio. In realtà il momento del parto è uno degli appuntamenti più importanti della nostra vita: è un momento irripetibile, il cui ricordo ti accompagnerà per tutta la vita e farà parte integrante del rapporto col partner e con il bimbo stesso.

Nella mia esperienza sia personale che di lavoro con le mamme come Consulente Professionale IBCLC, ho toccato con mano che il vissuto del parto fa una grossa differenza nel modo con cui le mamme riescono ad affrontare il post parto, ecco perchè dedicare del tempo a pensare a cosa vorresti per la vostra nascita è fondamentale per un buon inizio del cammino con il vostro bimbo.

 

L’ESPERIENZA DI GIADA

Per farti comprendere quanto possa essere importante il piano del parto ti racconto l’esperienza di Giada, che mentre aspettava il suo bimbo ha fatto il nostro percorso “Benvenuto allattamento: guida pratica per allattare sereni”.

In una mail mentre seguiva il percorso ci scriveva:

Il piano del parto avevo intenzione di farlo e grazie al fac-simile che avete allegato sarà estremamente più semplice redigerne uno. Infatti vi sono scritte le tante possibilità a nostra disposizione ed essendo ordinatamente diviso in “fasi” è praticamente impossibile dimenticarsi qualcosa o tralasciare qualche “dettaglio”, cosa non da poco.”
Giada ha avuto il parto che sognava grazie anche al suo piano del parto:

“Il mio bimbo Iñaki è nato il 20 dicembre dopo più di 24h dalla rottura delle acque, ma è andato tutto bene. Siamo stati rispettati e protetti, l’ospedale in realtà non era dei più aggiornati ma abbiamo avuto la fortuna di essere seguiti da due ostetriche angeliche, molto giovani e informate che hanno letto e rispettato il nostro piano del parto.”

Per Giada questo piano del parto rispettato ha voluto dire un ottimo inizio di vita a tre col suo bimbo e il suo compagno.

Come puoi anche tu redigere il tuo piano del parto? Scopriamolo insieme in tre mosse.

IL TUO PIANO DEL PARTO IN TRE MOSSE

 

Prima mossa: scegli il *tuo* piano del parto

La prima mossa da fare è domandarti “cosa voglio per la nascita del mio bimbo?” e discuterne col tuo compagno. Ogni mamma e ogni famiglia ha desideri e necessità diverse, ecco perchè il piano del parto deve essere personalizzato su ciò che tu vuoi.

Per noi di Lallafly è molto importante che tu possa avere tutte le informazioni e gli strumenti per redigere il tuo piano del parto. Questi i percorsi e le guide gratuite che ti potranno essere utili:

 

Seconda mossa: scrivi il tuo piano del parto

La seconda mossa da fare è scrivere materialmente il piano del parto.

Nel piano del parto indicherai quali sono le tue/vostre aspettative sia nella fase del travaglio che in quella dell’immediato post partum e della degenza ospedaliera.

Per il travaglio:

  • travaglio e parto rispettati con i minori interventi possibili: anche nel caso di parto cesareo puoi chiedere che vengano applicati i principi del “cesareo gentile”  
  • qualsiasi tipo di intervento prima e dopo il parto deve essere discusso con te e il papà e vi devono essere fornite informazioni e strumenti che vi possano servire a fare la scelta migliore possibile per voi e il vostro bambino

Nell’immediato post partum:

  • contatto pelle a pelle precoce col tuo bambino e rispetto della golden hour, la preziosa ora successiva alla nascita
  • aiuto per il primo attacco al seno
  • nessuna separazione fra mamma e bambino, se si dovesse rendere necessaria chiedi di andare col tuo bambino o in alternativa che il papà possa andare con lui

Nelle ore successive:

  • niente ciucci e glucosata o aggiunte di latte artificiale: se l’aggiunta si rendesse necessaria, chiedi che venga discussa prima con te e di poter dare come prima alternativa il tuo latte tirato
  • richiesta del supporto di personale sanitario specificamente formato in allattamento o di Consulenti Professionali in allattamento materno IBCLC per poter serenamente allattare il tuo bambino o scegliere la strada per poterlo alimentare correttamente sia in ospedale che a casa
  • richiesta del supporto di persone di tua fiducia per il sostegno durante la degenza in ospedale nei modi e nei tempi che riterrai necessari

Questi sono alcuni punti che potresti voler inserire, l’importante è che contenga tutto ciò che ritieni fondamentale per te, il tuo bambino e il tuo compagno.

Nei nostri per-corsi “Benvenuto allattamento: guida pratica per allattare sereni” e “Parto naturale dopo cesareo (VBAC) una scelta possibile” potrai trovare dei veri e propri facsimile, come quello utilizzato da Giada, da utilizzare come guida per redigere il tuo personalissimo piano del parto.

 

Terza mossa: presenta il tuo piano del parto

Una volta redatto, potrai presentare il vostro piano del parto al punto nascita o alle professioniste che vi seguiranno e utilizzarlo come base durante il colloquio conoscitivo per discutere quali sono le procedure che verranno adottate in determinati momenti del travaglio, del parto e dopo parto.

Ti consiglio di utilizzarlo come se fosse un contratto fra te e chi vi seguirà: fanne due copie e firmatele insieme. Se è una struttura ospedaliera, chiedi che venga firmato dalla capo ostetrica o dal primario di ostetricia con il quale hai avuto il colloquio. Una copia rimarrà agli atti e l’altra la terrai tu, in modo che sia chiaro quali siano i vostri desideri e non dobbiate discuterne al momento del travaglio, momento in cui tu e il tuo compagno avete il diritto di godervi la nascita del vostro bimbo senza pensare ad altro.

 

 

 

 

profile_new_03di Katia Micheletti

Consulente Professionale in allattamento materno IBCLC, tutor d’aula, formatrice, mamma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Crediti Immagine da Flickr

Eric Lanning: no words to describe

 

 

 

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