Come realizzare o acquistare una bambola steineriana

Il processo di creazione della bambola steineriana e il suo significato.

I giochi che scegliamo per i nostri figli hanno un impatto diretto sullo sviluppo della loro immaginazione e sulla loro crescita.
Ecco perché dedicare un tempo alla scelta dei giochi equivale a dedicare un tempo amorevole ai nostri figli.
Oggi voglio raccontarti la mia esperienza con la fiducia che tu possa trovare qualcosa di utile per te e la tua famiglia.

Per il 4 compleanno di mio figlio e, dopo un mese, per il 5 compleanno di mia figlia, ho deciso di fare ad entrambi un regalo speciale: una bambola steineriana creata con le mie mani.
Questa volta ero ben determinata a fare qualcosa di bello e utile (mi ero già cimentata da autodidatta vedendo un tutorial online con risultati opinabili) e così mi sono affidata a un corso in un asilo steineraino della mia città: Torino.

Della pedagogia steineriana, quello che mi piace molto è la poesia del loro mondo e dei materiali. Sono tutti naturali e hanno una connessione diretta con l’anima. L’uso di acquarelli, di pochi giochi tutti derivanti dalla natura, gli gnomi, le fate e le bambole, tutto sottolinea il mondo animico del bimbo, ancora così in connessione con la natura, l’arte e la bellezza.

La bambola waldorf o steineriana è un gioco per bambini centrale nella pedagogia steineriana.

La realizzazione della bambola steineriana: creare un’opera d’arte

Imparare a realizzare una bambola steineriana richiede un tempo lungo, che viene suddiviso su più giornate. Questo fa sì che sia un po’ come sentirsi gravida e vedere a poco a poco crescere un bimbo attraverso le proprie mani.

Il processo di creazione che ho appreso nella scuola steineriana, è molto simile a ciò che mi accade quando creo un’opera d’arte: ho la sensazione di far nascere qualcosa di vivente, che ha un’anima.

L’ambiente in cui ho fatto la mia prima bambola è stato un cerchio di donne (anche se è un progetto che può benissimo realizzare un uomo): eravamo tutte attorno ad un tavolo con una tovaglia rosa e gli strumenti per il cucito ben ordinati.

L’atteggiamento da mantenere per tutto il tempo in cui si realizza la bambola è quello di devozione, come quando si accoglie un bimbo.
Ecco che allora, già intorno al terzo incontro, era possibile vedere mamme che davano baci alla bambola che stavano creando, oppure vedere gesti delicati e premurosi nel riporre il lavoro a giornata conclusa.

Per la maggior parte del tempo era richiesto il silenzio durante il cucito. Non tanto quanto imposizione (sebbene qualche mamma più chiacchierona faticasse nello stare in silenzio), quanto più come atteggiamento di rispetto e concentrazione nell’attività che si stava facendo.
Io l’ho vissuta per tutto il tempo come una vera e propria meditazione ad occhi aperti, mantenendo lo stato di centratura e presenza.

Questa è una indicazione pedagogica molto importante: il mantenere lo stato di presenza è proprio quello che, anche nel mondo steineriano, viene più volte ribadito per stare con i propri figli.

Le mio articolo La bambola steineriana e le sue caratteristiche, ti spiego le cinque qualità che deve avere la bambola.

Nota importante: alle donne incinta è caldamente sconsigliato fare la bambola in quanto il loro corpo e le loro energie sono già impegnate nel far crescere un bimbo nel grembo. Questo è per farti capire bene il tipo di energia, di precisione e di devozione che viene impiegata nel preparare la bambola.

Come consegnare una bambola steineriana al proprio bimbo

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Dare una bambola al proprio bimbo è più simile al processo di fargli conoscere un fratellino o sorellina piuttosto che dargli da scartare un pacco regalo con una bambola imballata dentro a scatole di cartone.
C’è da scegliere il momento giusto, nonché essere presenti.
Ti descrivo un buon modo per consegnarla:
tenendo la bambola fra le braccia, avvolta magari in un panno o in un foulard la si porge al proprio bimbo dicendogli: “guarda, è arrivato questo bimbo nella nostra famiglia. E’ per te. Non ha ancora un nome, glielo puoi dare tu”.

Quando ho consegnato questa bambola a Gabriele il giorno del suo 4° compleanno, lui ha subito sorriso e se l’è presa fra le braccia. Lo stesso è accaduto con Angelica, a cui avevo fatto, questa volta autonomamente, una bambola femmina.

Ai bambini questo tipo di bambola piace molto, soprattutto quando sentono che la bambola viene considerata qualcosa di prezioso dall’intera famiglia.

Prendersi cura della bambola è prendersi cura del bambino

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Essendo la bambola la rappresentazione dell’immagine dell’uomo, il modo in cui trattiamo noi adulti la bambola ha un’influenza su ciò che passiamo al bambino. Il modo di maneggiarla fa la differenza. Un conto è sbatacchiare un oggetto privo di anima, un altro conto è trattarla come se fosse un essere vivente (ovviamente senza esagerare).

Per tutto il tempo della creazione della bambola, al proprio bimbo va tenuto segreto cosa stiamo facendo. Mentre successivamente, una volta consegnata la bambola, si può far vedere che si prepara per esempio un nuovo vestito, oppure che si mette a posto il luogo dove di solito è riposta; questo perché il prendersi cura della bambola equivale al prendersi cura del bambino.
Ecco che allora per natale è arrivata la culla fatta tutta in legno. Dopo averla regalata ai bambini, mi sono cimentata nel fare per entrambi la copertina lavorando a maglia. Questo innesca un virtuoso processo in cui viene davvero voglia di creare e i bambini, guardandoti, vogliono per esempio imparare a cucire o a fare la maglia.

Il costo di una bambola steineriana

Se non vuoi crearla tu, hai la possibilità di comprarne una in qualche asilo staineriano, durante i bazar natalizi o in altri eventi in cui aprono gli asili o le scuole. Oppure la puoi comprare online o ancora, puoi chiedere a qualche donna che la sa fare di farne una apposta per il tuo bambino.
Per una bambola puoi anche spendere intorno ai 120, 150 euro. Se ti può sembrare uno sproposito… ti posso garantire che il processo di farla ti farà cambiare idea. Ogni parte è tagliata e cucita a mano, e, per esempio, per fare i capelli del maschietto, occorre cucire ogni capello uno a uno più volte così che siano robusti. Inoltre i materiali sono tutti naturali e di solito anche molto pregiati.

Far scegliere al bambino

Sebbene ami molto questo tipo di bambola, e le due che ho fatto sono divenute a pieno titolo membri della nostra famiglia, i nostri figli ci possono sempre stupire facendo loro delle scelte spontanee.
Mio figlio Gabriele per esempio, nonostante ogni tanto ci giochi, sopratutto imitando la sorella, ha scelto come “sua” bambola una matriosca che può montare e smontare e ordinare. Quella è davvero la “sua” bambola, che cerca e con cui vuole giocare più spesso. Ed io lascio che sia così. Mai forzare un gioco o qualcosa solo perchè noi reputiamo essere meglio o più adatto. I bambini sanno sempre naturalmente scegliere il meglio per loro.

 

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