“O allatti o ti curi!” Allattamento e medicine sono davvero incompatibili?

Allattamento e medicine: posso curarmi mentre allatto?

“Per prendere una medicina devo smettere l’allattamento?”

“ho la febbre, posso prendere una tachipirina in allattamento?”

“devo curare un dente, posso assumere un antibiotico?”

Queste telefonate per me Consulente Professionale in allattamento materno IBCLC sono all’ordine del giorno

A noi mamme capita di avere influenza, febbre, mal di denti, disturbi gastro intestinali… se non stessimo allattando, avremmo tranquillamente preso il solito farmaco che teniamo in casa per queste evenienze. Invece, col nostro cucciolo fra le braccia, durante l’allattamento siamo assalite dai dubbi e spesso ci sentiamo dire “o allatti o ti curi!”

Allattare un bimbo è un’esperienza che può durare diverso tempo e diventa quindi indispensabile sapere se e come ci possiamo curare durante l’allattamento.

 

Buone notizie: ci si può curare mentre si allatta!

Buone notizie: la maggior parte dei farmaci è compatibile con l’allattamento!
Esistono dei farmaci che possono essere un po’ meno compatibili, ma per questi esiste sempre un’alternativa accettabile.

Quindi se ti viene detto “o allatti, o ti curi!” sappi che non è assolutamente così: non è necessario smettere di allattare per curarsi.

 

Come faccio a sapere quali farmaci sono sicuri per il mio bambino?

Ti starai domandando come fare a sapere quali farmaci sono sicuri per il tuo bambino. Su questo tema ci viene in aiuto il Ministero della Salute attraverso il documento Farmaci nella donna che allatta al seno: un approccio senza pregiudizi redatto e curato dal Tavolo Tecnico Operativo Interdisciplinare sulla Promozione dell’Allattamento al Seno nel 2014.

Questo documento contiene indicazioni precise per la mamma e per le famiglie e anche per gli operatori che vengono in contatto con la mamma che allatta e deve prendere medicinali. Vediamo insieme quali sono queste indicazioni.

Le indicazioni del Ministero della Salute

  • Il fai da te in allattamento non è mai consigliabile: rivolgiti al tuo medico curante oppure ai centri specializzati che trovi nella tabella alla fine dell’articolo.
  • Attenzione a tutti i tipi di farmaci, compresi a quelli “naturali”, come i preparati erboristici: sono a tutti gli effetti dei farmaci, per l’esattezza fito-farmaci, e per avere un effetto su di noi hanno anche una interazione con il nostro latte.
  • Se assumi farmaci per malattie croniche, come insulina per il diabete o ormoni tiroidei sostitutivi per l’ipotiroidismo sotto controllo del curante, non vi sono effetti collaterali significativi per il neonato.
  • Se hai assunto farmaci considerati a basso rischio e necessari in gravidanza, non è detto che sia la stessa cosa per l’allattamento: rivolgiti sempre al tuo medico che ti confermi se utilizzare lo stesso farmaco o uno parimenti efficace ma più adatto in allattamento.
  • Se devi assumere un farmaco di quelli giudicati sicuri dal medico o da un centro di riferimento specializzato, assumilo dopo la poppata, in modo che quando il tuo bimbo chiederà nuovamente di poppare gli arrivi la minor quantità di farmaco possibile in quanto è già stato in larga parte metabolizzato dal tuo corpo.

 

Ricerche sempre più aggiornate

Le ricerche sulle interazioni fra farmaci e allattamento sono in costante evoluzione: il testo che viene solitamente consultato per queste ricerche, “Medication and Mothers’ Milk”, scritto dal Dott. Thomas Hale, incrementa di anno in anno gli studi e i principi attivi elencati.

Il farmaco viene giudicato compatibile quando gli effetti collaterali per il bambino sono poco probabili o, se presenti, comunque poco rilevanti. Eventuali effetti collaterali nel lattante dipendono ovviamente dal tipo di farmaco assunto, ma anche da come tu e il tuo bimbo metabolizzate quel farmaco.

Fai quindi attenzione agli eventuali effetti sul tuo bimbo e riportali tempestivamente al pediatra curante o al centro di riferimento specializzato.

 

E se devo assumere un farmaco non compatibile con l’allattamento?

I farmaci non compatibili con l’allattamento sono veramente una minima parte, per citarne alcuni i chemioterapici e i radioisotopi. Se ti dovessi comunque trovare ad assumere un farmaco davvero non compatibile, possono presentarsi due scenari:

  • che tu debba assumere un farmaco particolare in maniera saltuaria e per un limitato periodo di tempo
  • che tu debba assumere un farmaco controindicato per un tempo più lungo

Assumere un farmaco controindicato in maniera saltuaria

Assumere un farmaco controindicato in maniera saltuaria per un limitato periodo di tempo è relativamente semplice: era accaduto ad una mamma che ho seguito in allattamento, ha dovuto assumere isotopi radioattivi per sottoporsi ad una PET, un esame diagnostico di nuova generazione. In questo caso, ti sarà possibile mantenere la produzione con la spremitura manuale o con il tiralatte, rivolgendoti, nel caso tu abbia bisogno di informazioni, a personale esperto in allattamento, operatori sanitari o Consulenti Professionali in allattamento materno. Ti servirà anche fare una piccola scorta di latte spremuto, che potrai conservare in frigo a temperatura di 4 °C per 4 giorni oppure conservato nel freezer a -20°C per 6 mesi.

Assumere un farmaco controindicato per un tempo più lungo

Se invece ti trovi nella situazione di dover assumere un farmaco controindicato per un tempo più lungo, prima di arrivare alla decisione di sospendere in maniera definitiva l’allattamento vanno ponderati i costi e i benefici che tale scelta può portare.

Il già citato documento Farmaci nella donna che allatta al seno: un approccio senza pregiudizi del Ministero della Salute sottolinea infatti:

Poiché i benefici dell’allattamento al seno sono documentati per tutto il periodo di allattamento, le considerazioni a protezione dell’allattamento sono valide a prescindere dall’età del bambino allattato. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, per esempio, incoraggia l’allattamento al seno anche oltre il secondo anno di vita.

Inoltre, la maggior parte dei foglietti illustrativi ancora oggi sconsiglia l’utilizzo del farmaco sia in gravidanza che in allattamento, senza distinzione alcuna e al solo fine difensivo dal punto di vista medico-legale.

Le informazioni sul farmaco non sono quindi gli unici fattori da mettere sulla bilancia per prendere questa decisione! In questa decisione vanno ponderate l’urgenza, l’età del bimbo, quanto latte materno sta assumendo in questo momento, l’utilizzo del farmaco anche in età pediatrica.

 

  • Urgenza
    Nel caso in cui tu stia allattando un neonato o un bimbo molto piccolo, è necessario che tu ti curi proprio ora? Oppure potrebbe essere possibile aspettare fino a che il tuo bimbo sarà più grande?
  • Età del bimbo
    Quanti mesi ha il tuo bimbo? E’ in buona salute? Questi sono altri fattori da tenere presente: un bimbo grandicello e in buona salute metabolizza molto meglio la parte di farmaco che dovesse passare nel latte rispetto ad un neonato, un bimbo prematuro oppure un bimbo con problemi di salute.
  • Quanto latte sta prendendo
    Quanto latte sta assumendo in questo momento il tuo bimbo? Un bimbo grandicello che stia già assumendo cibi solidi ad esempio prenderà meno latte e quindi minori quantità di farmaco rispetto ad un bimbo più piccolo ed allattato ancora in maniera esclusiva
  • Il farmaco viene usato anche in età pediatrica
    Questo farmaco è uno di quelli che viene utilizzato anche in età pediatrica per curare il bimbo stesso? Se il farmaco viene dato abitualmente dal pediatra, si pensi ad esempio ad un antibiotico come l’amoxicillina (augmentin), allora non dà problemi nel momento in cui viene assunto dalla mamma perchè la quantità che passa nel latte è inferiore a quella data direttamente al bimbo.

 

Io allatto… E mi curo!

Sfatiamo il mito della frase “O allatti o ti curi”: io allatto… E mi curo!

Per approfondire, puoi guardare questo filmato molto completo realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità su questo argomento.

 

Inoltre, in Italia abbiamo a disposizione diversi centri specializzati che danno telefonicamente sia ai medici che alle famiglie informazioni aggiornate in merito a farmaci e allattamento. In particolare, quello di Bergamo è disponibile tutti i giorni 24 ore al giorno.

Nella tabella qui di seguito trovi tutti gli indirizzi e i numeri utili da poter utilizzare per ricevere informazioni sui farmaci tratta dal documento Farmaci nella donna che allatta al seno: un approccio senza pregiudizi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

profile_new_03di Katia Micheletti

Consulente Professionale in allattamento materno IBCLC, tutor d’aula, formatrice, mamma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Crediti immagine: Alexandr Litovchenko su Pixabay

 

 

 

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