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La disciplina dolce: crescerli con amore nei “terribili due anni”

 

Crescerli con amore senza urla e sgridate i bimbi nei terribili due anni? Con la disciplina dolce si può!

I “terrible twos” o terribili due anni sono un periodo sfidante per mamma e papà: il bimbo è ancora piccolo ma vuole scoprire il mondo. Si mette in pericolo e sembra non ascoltare, se gli impedisci di fare le cose sono tragedie, urla, pianti e pugni per terra! Per tutta risposta mamma e papà sembrano non avere altre armi che urla, sgridate, sculacciate, punizioni… ma sono davvero l’unico modo che possiamo usare?

Esiste il modo di passare indenni i terribili due anni e crescere i bimbi con amore e non con le punizioni? Esiste, si chiama disciplina dolce! In questo articolo ti voglio raccontare cos’è e darti 4 strategie vincenti nei momenti critici con il tuo bimbo grandicello.

I terribili due anni

Chi ha un bimbo piccolo sa bene che occuparsi di lui è sfibrante: potrebbe urlare con tutte le sue forze, svegliarti alle 3 di notte oppure rigurgitare sulla maglia pulita che ti sei appena messa ma sai che è così piccolo ed indifeso ed è normale che succeda.

 

Quando però i mesi passano e tu ti accorgi che improvvisamente è il protagonista di tutti i guai, dipinge pareti e divani, svuota i cassetti, lancia gli oggetti per terra, rovescia l’acqua del gatto… quando il mio primo figlio iniziò a gattonare, mi ritrovai a ripetergli 100 volte di non avvicinarsi alla televisione perchè temevo potesse tirarsela addosso. Ricordo che lui faceva il tragitto verso la televisione con me che gli dicevo di no e lui che mimava no con la testa. Poi si avvicinava, faceva no col ditino, mi guardava e… pam, una bella manata sul televisore. Alla fine ero esasperata, ma non sapevo cosa fare: non potevo certo dirgli di andare in punizione in camera sua o che non gli avrei fatto vedere la televisione quella sera! Ma, soprattutto, volevo trovare una strada per crescerlo con amore.

 

Trovai conforto in una amica che mi diede un po’ di consigli e da lì iniziai a cercare di pensare come il mio bimbo: per lui girare il bicchiere e gettare l’acqua sul pavimento non era un dispetto ma il suo modo per sperimentare e cercare il limite delle cose, fondamentale per il suo sviluppo e la sua indipendenza.

La disciplina dolce, come crescerli con amore

Un libro che mi aiutò moltissimo fu quello di Hilary Flowers: Crescerli con amore, la disciplina dolce.
Per me la parola disciplina aveva sempre avuto un significato negativo: mi accorsi leggendo questo libro che la disciplina poteva essere applicata con amore.

Disciplina voleva dire avere aspettative realistiche sui comportamenti del mio bimbo e contemporaneamente mettere dei limiti amorevoli, ma chiari e fermi, quando era necessario.

Qui di seguito ti indico 4 strategie vincenti che io ho utilizzato con i miei bimbi che hanno fatto sì che il loro entusiasmo nello scoprire il mondo andasse d’accordo con l‘esigenza di non mettersi in pericolo e non fare pasticci.

 

 

Quattro strategie vincenti per la disciplina dolce

1 Evita le tentazioni 

Quando il tuo bimbo comincerà a gattonare, sappi che toccherà tutto ciò che troverà sul suo cammino.

Le nostre case non sono a misura di bambino, ma adesso il bambino fa parte della famiglia!

Invece di continuare a dirgli “non toccare”, “attento”, “si rompe”… adatta l’ambiente a lui:

  • nei cassetti più in basso e nel sottolavello della cucina lascia solo ciò con cui può giocare ma non necessariamente giocattoli: coperchi, piccoli pentolini, vecchi mestoli di legno… tutto ciò che può essere pericoloso, come detersivi, piatti e bicchieri, forchette e coltelli, devono stare in alto.Non necessariamente dovrai fare questo lavoro in tutte le stanze: alcune, mi viene in mente la lavanderia, potrai lasciarle tranquillamente chiuse a chiave.
  • utilizza i fermi da mettere sui mobili che evitano che il bimbo apra cassetti e antine  e gli resti la manina intrappolata. Per la mia esperienza e quella di tante mamme che ho seguito in questi anni, aspettati che questo rimedio non sia duraturo: alcuni bimbi imparano presto come rimuoverle!
  • assicurati che l’impianto elettrico sia a norma e utilizza i copri presa, anche se alcuni bimbi riescono a rimuovere anche quelli.

Con questi semplici accorgimenti metterai in sicurezza l’ambiente per il tuo bimbo e gli lascerai il piacere di scoprire e giocare.

 

2 Cambia lo scenario

Avrai magari notato che il tuo bimbo ha una soglia di attenzione molto bassa, è facile distrarlo.

Se insiste a voler fare un gioco che proprio non si può fare, offrigli una alternativa: può essere il suo gioco preferito ma sarà più facile convincerlo con qualcosa di simile e nuovo al contempo.

Vuole aprire l’acqua del bidet a tutti i costi? Offrigli l’alternativa di fare i travasi di acqua con delle ciotoline e un telo di plastica per terra.

 

3 Attenzione agli stimoli e alla stanchezza

I bimbi sono sovraeccitabili e tendono a “dimenticarsi” di dormire: quando sono troppo stanchi o sovraccarichi diventano intrattabili e irritabili.

E’ normale per un bimbo grandicello portarti al limite per capire fino a che punto spingersi, ma se lo fa spesso probabilmente è per manifestare stanchezza.

Abbassa i ritmi, cerca un gioco tranquillo, una camera in penombra: magari non dormirà, ma gli servirà a ricaricarsi un attimo e a tornare allegro e giocoso.

Altri suggerimenti utili per far riposare bene il tuo bimbo li puoi trovare nella nostra guida gratuita

il sonno dei bambini, strategie per dormire meglio e di più”.

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4 Non dire solo “No”!

Il “No!”: quante volte l’ho ripetuto… il problema è che ci sono diversi gradi di “no!” è dobbiamo insegnarli al nostro bimbo.

Usa il “No!” secco solo quando il bimbo è in serio pericolo, ad esempio quando scappa dalla tua mano per strada o sta per scottarsi col forno caldo.

In altre circostenze, fai seguire il no da un compromesso o da una alternativa: ad esempio “non puoi giocare a palla in salotto perchè il televisore si rompe, andiamo a giocare a palla al parco”

Cerca di trovare una alternativa che sia molto simile a ciò che il tuo bimbo aveva in mente, entrando così in empatia con i suoi bisogni. Questo non solo risolverà immediatamente i problemi ma farà anche sì che il tuo bimbo si abitui a cercare soluzioni alternative possibili in futuro.

 

 

 

profile_new_03di Katia Micheletti

Consulente Professionale in allattamento materno IBCLC, tutor d’aula, formatrice, mamma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Credits immagine

Andy Knight su Flickr

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